venerdì 13 gennaio 2017

Piercing: la mia esperienza

Oggi mi andava di parlare di qualcosa che con ansia e depressione non c'entra nulla, o forse sì?
I piercing.
Vi racconto un po' la mia esperienza, così chi ha o ha avuto i miei stessi problemi potrà prendere spunto.
Da fan sfegatata del visual kei ho sempre desiderato un piercing. Ho iniziato a seguire il jrock con gli X-Japan quando avevo appena 12 anni, passando poi per Miyavi, hide, Gackt e via dicendo.
Quando mi sono trovata davanti a un video di Miyavi per la prima volta, ho subito pensato: o mio dio, voglio assolutamente un piercing.
Qual è il problema, allora?
Il punto è che io non sopporto neanche un misero bracciale addosso, a malapena una collana, figuriamoci anelli O ADDIRITTURA PIERCING.
Punto secondo, mi fa allergia qualsiasi cosa, quindi figurarsi.
Avevo ben sette buchi divisi tra i due lobi e ho dovuto farne chiudere un bel po' perché per via dei materiali, forse scadenti, mi facevano continuamente allergia. Ho trovato pace con i cerchietti di acciaio chirurgico (quelli con la pallina in chiusura). Perché i cerchietti direte voi? Il cerchietto ha una forma tale che non va a stringere il lobo e, soprattutto, lascia fuoriuscire pus, se dovesse formarsene, eccetera. Insomma, per quanto riguarda le orecchie ho risolto con questi.
L'estate scorsa mi sono fatta coraggio e sono andata a farmi un nostril.
Io ho una soglia di sopportazione del dolore BASSISSIMA. So che la cosa è molto soggettiva ma.. a me ha fatto abbastanza male. In fondo in quel punto c'è la cartilagine, a me pare abbastanza ovvio.
Io, personalmente, è un piercing che sconsiglierei a chi sta appena iniziando.
Com'è andata a finire con questo famoso nostril? Ho tenuto un mese il gioiello di partenza (il classico brillantino) e poi, per evitare problemi, sono andata dallo stesso piercer a farmelo cambiare con un anellino in acciaio chirurgico. Io ho SEMPRE e solo desiderato l'anellino come nostril, quindi non vedevo l'ora. Ma non è andata bene, il giorno dopo mi si era formata una bolla enorme in corrispondenza del foro e ci sono voluti quasi 10 giorni di pomata antibiotica per farla andare via.
A me il naso prude spesso e sono soggetta a raffreddori, quindi lo soffio spesso, bhé, forse è anche questione di abitudine ma il cerchietto per me era quanto di più scomodo potesse esistere al mondo.
Parlo per me, ovviamente, che, come detto sopra, non sopporto neanche i bracciali.
Quindi, alla fine, anche se era guarito bene (cicatrizzato per bene dopo circa quattro mesi), ho deciso di toglierlo perché era decisamente troppo scomodo. L'anno scorso non ho pensato alla possibilità di mettere un brillatino diverso, visto che erano più comodi, proprio perché non mi piaceva a livello estetico... ma devo dire che a distanza di un anno un po' me ne pento, perché quello che ha Koichi, bassista dei MEJIBRAY, lo trovo molto discreto ed elegante.

Quest'anno, circa un mesetto fa, ho deciso di provare a fare un buco sulla cartilagine, precisamente a metà padiglione.
Non vi dico il dolore, lol. Ho resistito per una decina di giorni, ma il dolore non accennava a diminuire, nonostante lo curassi a modo, disinfettante e pomata antibiotica su consiglio del piercer visto che si gonfiava e faceva male, ma nulla.
Un giorno sono stata fuori troppo tempo e mi si era gonfiata la parte superiore dell'orecchio, bruciava un sacco e per disperazione l'ho tolto in treno.

Qual è la morale della favola? Non c'è ancora perché non ho finito!

Un altro piercing che avrei sempre voluto fare è il labret, quand'ero piccola mi piaceva quello laterale, poi, crescendo, ho sviluppato un fetish per il central.
Da brava persona cagasotto e ansiogena, però, viste anche le precedenti esperienze, non l'ho mai fatto perché essendo la bocca un punto esposto ai germi per via del cibo (fumo per chi fuma), pensavo sarebbe finita male a priori.
Morale della favola? Non fasciarsi la testa prima di rompersela.

Il 5 gennaio ho scritto al piercer le mie paure per quanto riguarda il famoso central labret, che sicuramente conoscete anche voi. Rovina i denti? Rovina le gengive? Le irrita? Fa molto male?
Dipende da come è posizionato, quindi iniziamo a sfatare questi falsi miti. Io avevo paura in particolare per il fatto che ho SEMPRE le gengive irritate in quel punto e sono soggetta ad afte (mai una gioia) e lui mi ha aperto un mondo dicendomi che fortunatamente esistono gioielli con l'asticella in bioplast o bioflex, materiale biocompatibile che non irrita e non dà allergie. (Come mi ha fatto presente lui, allergia e infezione sono due cose differenti, se non lo curate bene può fare infezione!)

Sono salita in macchina, ho preso un'amica e ho letteralmente volato fino al suo studio per farmi fare questo famoso central labret. Avevo un'ansia spaventosa, specie per il dolore.
Non ho sentito nulla, se non un piccolissimo fastidio, che non si può paragonare al dolore che ho sentito quando ho bucato il naso o la cartilagine (ah, fatti entrambi con l'AGO, OVVIAMENTE).

Purtroppo non finisco qui le sfighe.

Ero talmente felice per il fatto che non mi facesse male e non mi creasse nessun fastidio per mangiare o parlare che non mi sono accorta subito che fosse DECENTRATO.
La mattina dopo, riguardando le foto e facendomene altre, guardandomi allo specchio e via dicendo, bhé ho realizzato che fosse decentrato a volevo buttarmi dalla finestra.
Ho scritto subito al piercer, anche se i miei amici hanno cercato di rassicurarmi sul fatto che non si notasse molto.
COL MIO DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO PER L'ORDINE FIGURIAMOCI SE NON SI NOTAVA!
Quindi, quando il piercer mi ha risposto di andare, mi sono precipitata da lui.
Una volta là mi ha guardato il piercing e ha detto "E' effettivamente storto, ma come ho fatto a farlo lì?"
Siccome la distanza tra il piercing decentrato e l'ipotetico piercing centrale era abbastanza, me l'ha rifatto sul momento.
Ma sei masochista, direte voi. In realtà no, perché il dolore è talmente inesistente che non ho avuto nessun problema a farmi forare di nuovo il labbro a distanza di un giorno.
Ero preoccupatissima perché mi sono detta, se mi è andata così bene col primo, figuriamoci se sono così sculata anche con questo.
E invece vi devo dire che non mi ha dato alcun tipo di fastidio.
Fate solo attenzione quando mangiate perché nella fretta c'è pericolo che vi mordiate l'asticella com'è capitato a me.
Questo solo per il primo mese, visto che vi metteranno quella più lunga per dare al labbro la possibilità di gonfiarsi. Ma ovviamente dipende anche da com'è posizionato, io, per esempio, l'ho fatto fare immediatamente sotto al labbro per un gusto puramente personale, oltre per il fatto delle gengive che vi avevo detto prima.

Che dire? Se dovete fare il vostro primo piercing prendete in considerazione di fare quello al labbro perché è un punto davvero indolore e facile da curare. Siete facilitati dalla presenza della saliva che, comunque, dentro disinfetta.
Lavate subito i denti dopo i pasti e fate gli sciacqui col collutorio; per quanto riguarda la parte esterna, io la disinfetto col lisoform verde. Vi sconsiglio i cotton fioc perché lasciano i pelucchi attaccati al foro e per toglierli è uno sbattimento assurdo.
Di tanto in tanto il piercer mi ha consigliato di fare con l'acqua ossigenata, tipo ogni tot giorni, perché 'frigge' i batteri; ma solo di tanto in tanto E se non è infetto o infiammato, mi raccomando. Secca molto.
Io inclino la testa di lato, metto un fazzoletto sotto al mento e ce la verso sopra (acqua ossigenata o lisoform verde), potete anche tamponare con una garza sterile, però. No all'ovatta o ai dischetti di cotone per lo stesso motivo di sopra.
Io ora ce l'ho da esattamente una settimana e non mi ha dato nessunissimo problema. E per non dare problemi a me, che sono la sfiga in persona, ce ne vuole, eh!

Spero vi sia utile questo post, alla prossima!

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